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Quando l’eccesso di paura ti chiude in una campana di vetro…

In queste settimane si parla solo del Coronavirus che sì  fa paura ma sappiamo bene che non è l’unica paura che abbiamo. 

Che cos’è la paura?

La paura è un emozione che ci mette in allarme e in stato di difesa da una situazione di reale pericolo o da una situazione anticipata dalla nostra fantasia sulla quale ci creiamo una previsione.

Il Coronavirus è un pericolo, questo è vero. La paura eccessiva che si è creata è però panico.

Che cos’è il panico?

Il panico è un eccesso di paura davanti ad un pericolo reale o immaginario che provoca una reazione individuale o collettiva che toglie la capacità di riflessione e di ragionare spingendo alla fuga o ad azioni inconsulte. Paura improvvisa e irrefrenabile.

A tutti capita di aver paura e a tutti sarà capitato almeno una volta nella vita di provare il panico.

Quando l’eccesso di paura ti chiude “in una campana di vetro”?

Ogni volta che permetti alla paura e ancor di più al panico di toglierti la libertà.

La libertà di decidere, di riflettere, la libertà di vivere delle emozioni.

Ti trovi in uno stato alterato di coscienza che non ti permette di vedere le cose lucidamente ed è come se ti trovassi chiuso “in una campana di vetro” senza la reale percezione di ciò che accade fuori. 

E’ un pò quello che è accaduto in queste settimane con il Coronavirus, le notizie della stampa, l’allarmismo sui social,  i provvedimenti presi, hanno influenzato inevitabilmente, in modo diretto o indiretto, il quotidiano di ciascuno di noi a prescindere dall’opinione che ogni singolo possa avere in merito all’argomento.

Lasciamo ora da parte il Coronavirus ed approfondiamo meglio il tema “paura”. 

Quali sono le paure più ricorrenti?  

Direi che le paure ricorrenti sono molte e riguardano cose ed emozioni per esempio hai paura: 

  • di perdere il controllo delle situazioni?
  • di fallire / di sbagliare?
  • di amare, di emozionarti ancora?
  • dei cani, del vuoto, dell’altezza?
  • del giudizio degli altri?
  • della solitudine?
  • delle difficoltà economiche? 
  • di cambiare vita 
  • di cambiare lavoro?
  • di iniziare un nuovo business?
  • di non a raggiungere i tuoi obiettivi?
  • di lasciare il lavoro? 
  • di lasciare il/la tuo/a compagno/a?
  • etc. etc

Avere paura è normale, è umano, tutti la proviamo. 

E’ anche vero che riconoscerla, imparare a guardarla come se si fosse fuori dalla “campana di vetro” aiuta a darle la giusta dimensione.

Cosa genera una paura “non reale”? 

Abbiamo detto che esistono due tipi di paure

quella che nasce vivendo una situazione di pericolo reale (es. ti sei perso nel deserto senza acqua e l’oasi che doveva essere a poca distanza non c’è oppure sei su un aereo che sta precipitando o un cane a pochi cm da te ti sta abbaiando ferocemente) e poi c’è 

quella che scaturisce dalla fantasia. In questo caso si generalizza un evento negativo vissuto in prima persona o da altri (es. sei nel deserto, davanti a te c’è un oasi ma ti fermi perché hai paura di inseguire un miraggio oppure hai paura di volare perché l’aereo potrebbe precipitare o hai paura dei cani perché uno ha morso un tuo conoscente)

La creazione di una previsione negativa scaturisce dentro di te un’emozione che ti mette in allarme e in stato di difesa. Ti blocca, talvolta ti fa scappare o rimandare la decisione di vivere quella situazione. (es. eviti le escursioni nel deserto o di volare o di accarezzare qualsiasi tipo di cane)

Quando questo accade, in PNL (Programmazione Neuro Linguistica) si dice che hai creato un ancoraggio**.

Avere questo tipo di paura può anche essere positivo nel caso in cui ti permetta semplicemente di essere più cauto anziché bloccarti.  

** Cos’è un ancoraggio? 

è un associazione mentale che ti porta a creare l’equivalenza X = Y

     X       =           Y

Situazione = paura che accada … 

Aereo         = paura che precipiti

Cane           = paura di essere morsi

Oltre agli esempi sopra, X può essere legata ad un picco emozionale scaturito per es. da una sensazione, un profumo, una canzone, un oggetto etc che ti ricorda qualcuno o qualcosa in particolare. 
Riprovare quella sensazione, risentire quel profumo, riascoltare quella canzone, rivedere quell’oggetto rievoca nella memoria il ricordo Y (positivo o negativo che sia)

Come si può eliminare o ridurre la paura?

Hai mai visto il Film di Jim Carrey – The Truman Show?   

E’ la storia di Truman nato e cresciuto come protagonista in uno Show televisivo ed inconsapevole di esserlo. Un giorno cresce dentro di lui la voglia di andar via dall’isola, dove è ambientato lo show.
Essendo il protagonista gli impediscono in ogni modo di andarsene.
Ha due opzioni un ponte o il mare. Il ponte viene controllato e bloccato e lui hauna paura folle dell’acqua, che resta la sua unica via di uscita.

E fa due cose essenziali per vincere la sua paura:

1. Cerca di avere più riferimenti possibili da più punti di vista che vanno a generare dubbio alla concretezza della sua paura.

2.  – Si pone delle domande.
– Si chiede: cosa potrebbe fare? cosa gli potrebbe accadere se affrontasse la sua paura, l’acqua, il mare?.
– Si documenta, su quale sono le buone regole a cui si deve attenere per non rischiare la vita.

Cos’altro si può fare?

Esistono diversi strumenti per eliminare o ridurre la paura, la Pnl (Programmazione Neuro Linguistica) ne fornisce alcuni. Si posso fare diverse cose:

Possiamo lavorare sulle sensazioni.
Quando si ha paura il corpo genera uno stato di “malessere” che ha delle caratteristiche differenti in base alla tipologia di paura, cambia la respirazione, la frequenza cardiaca, si genera tensione muscolare, a volte motilità intestinale, la sudorazione può aumentare etc.

Possiamo praticare degli esercizi che sbloccano. Quando ti senti “congelato” da una  paura devi effettuare dei movimenti del corpo e riequilibrare la respirazione. 

Possiamo usare utilizzare una tecnica per l’equilibrio emozionale (creata dal  Dott. Roy Martina, dal quale ho avuto il piacere di impararla) che lavora su alcuni punti specifici del corpo legati alla paura stessa. 

Posso guidarti a ridimensionare od annullare la paura ponendoti le giuste domande che vanno a “disintegrare” la generalizzazione che l’ha creata (sopra ne hai un piccolo esempio)

  • Hai paura di perdere il controllo delle situazioni?
  • Hai paura di fallire / di sbagliare?
  • Hai paura di amare, di emozionarti ancora?
  • Hai paura dei cani, del vuoto, dell’altezza?
  • Hai paura del giudizio degli altri?
  • Hai paura della solitudine?
  • Hai paura delle difficoltà economiche? 
  • Hai paura di cambiare vita?
  • Hai paura di cambiare lavoro?
  • Hai paura di iniziare un nuovo business?
  • Hai paura di non a raggiungere i tuoi obiettivi?
  • Hai paura di lasciare il lavoro?
  • Hai paura di lasciare il/la tuo/a compagno/a?

 

Le tue paure che ti bloccano?  

Le tue paure di ti impediscono di agire, di ottenere i risultati che desideri?

Sarò felice di poterti aiutarti a sbloccare ed eliminare le tue paure.